L'area educativa della vostra struttura può produrre risultati leggibili.

OltreCura porta un'équipe di educatori, arteterapisti e terapisti occupazionali che lavora con un metodo comune. Ogni tre mesi consegniamo alla direzione un report con quello che è cambiato.

Richiedi un incontro conoscitivo Un'ora, in struttura, senza impegno.
Il punto di partenza

Le attività ci sono quasi ovunque. Ma tendono a mantenere, non a cambiare. Le figure professionali sono difficili da trovare, arrivano spesso senza esperienza, ruotano di continuo e lavorano come singole, ognuna con il proprio criterio.

Il risultato è un'area su cui nessuno riesce a dire se stia funzionando. Non perché non funzioni: perché non viene misurata.

L'ospite non subisce la riabilitazione. Ne diventa protagonista.
Il principio su cui è costruito tutto il resto
Chi siamo

Due persone, non una sigla.

Silvia, fondatrice di OltreCura
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Silvia

Fondatrice e responsabile del metodo

Diciassette anni nel settore educativo e riabilitativo. «Durante una festa in una struttura ho visto delle persone spegnersi e poi riaccendersi in pochi minuti, soltanto grazie alla musica. Da allora sto cercando di trasformare quel momento in un lavoro, invece che in un caso fortunato.»

Michela, socia operativa di OltreCura
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Michela

Socia operativa, organizzazione dell'équipe

Segue il lavoro quotidiano nelle strutture e l'organizzazione dei professionisti.

Da completare: una citazione di Michela nello stesso registro di quella di Silvia. Senza, la sezione risulta sbilanciata e si nota.
Chi portiamo, e a cosa serve

Ogni figura risponde a un bisogno preciso.

Educatore professionale

Costruisce la strategia educativa di ogni ospite. È la figura che per legge deve esserci: noi facciamo in modo che ci sia davvero, e che lavori su un progetto e non su un calendario.

Arteterapista

Cura non farmacologica. L'arte come strumento riabilitativo e comunicativo, dalle patologie neurodegenerative a quelle psichiatriche. Non intrattenimento: un linguaggio per chi ne ha persi altri.

Teatroterapista

Restituisce un ruolo. Per il tempo in cui è in scena, una persona non è un paziente. È l'esperienza che più spesso sorprende le famiglie in visita.

Terapista occupazionale

Lavora sui gesti della vita quotidiana, quelli che decidono quanta autonomia resta. Alzarsi, vestirsi, prendere un bicchiere.

Educatore motorio

Corpo e mente si muovono insieme. Attivare il corpo attiva anche la funzione cognitiva: piani individuali e di gruppo, non ginnastica generica.

Il metodo

Sette fasi. Ognuna lascia un documento.

È questo che rende il percorso verificabile invece che affidato alle impressioni. Ed è quello che potete mostrare a chi vi chiede conto di quest'area.

1

Ascolto

Analizziamo spazi, routine, personale e criticità insieme alla direzione.

report iniziale e obiettivi concordati
2

Ritratto

Costruiamo il profilo di ogni ospite: storia, attitudini, capacità residue, desideri.

una scheda persona per ogni ospite
3

Progetto

Fissiamo un obiettivo individuale, con il suo punto di partenza misurato.

piano individuale condiviso
4

Attivazione

Attività quotidiane con consegne diverse per ciascun ospite. Nessuno fa la stessa cosa nello stesso modo.

calendario attività e registro presenze
5

Osservazione

Rileviamo partecipazione, risposta e tono dell'umore in modo strutturato.

scheda di osservazione mensile
6

Adattamento

Rivediamo gli obiettivi in équipe, insieme al vostro personale interno.

verbale di revisione
7

Restituzione

Presentiamo i risultati alla direzione e incontriamo le famiglie.

report trimestrale con indicatori
Cosa cambia nella struttura

Quattro cose che si vedono dal primo mese.

Un'équipe, non figure intercambiabili

Stesso protocollo, stessi valori, stesse schede. Le sostituzioni sono garantite da noi e non diventano un vostro problema.

Supporto al personale, non carico in più

Mentre gli ospiti sono impegnati, gli OSS recuperano tempo assistenziale. Lavoriamo con il vostro staff, non accanto.

Un report ogni tre mesi

Partecipazione, obiettivi individuali raggiunti, coinvolgimento delle famiglie, clima percepito dal personale. Con il punto di partenza rilevato al primo mese.

Qualcosa da mostrare

Attività visibili durante le visite dei familiari ed eventi aperti al territorio. Una struttura che si racconta senza doverlo promettere.

Richiedi un incontro conoscitivo Vi lasciamo un report di esempio e la scheda del metodo.
Da aggiungere appena possibile: il nome di una struttura che vi ha già ospitati, o una frase di un direttore. Una riga vera qui vale più di tutta la sezione.
L'effetto sulle famiglie

Un familiare che entra in visita vuole trovarlo impegnato.

Non seduto davanti a una televisione accesa per nessuno. È il primo giudizio che una famiglia dà su una struttura, e si forma in pochi minuti.

Lavoriamo perché ogni ospite abbia qualcosa da fare che gli somigli. Chi ha cantato per una vita torna a cantare. Chi ha cucinato torna in cucina, anche solo per dieci minuti. Le famiglie vengono coinvolte nel percorso, non informate a cose fatte.

Per voi si traduce in tre cose concrete: meno reclami, più fiducia, e famiglie che vi consigliano.

Attività di arteterapia in struttura Attività di teatroterapia in struttura Attività di educazione motoria in struttura
Segnaposto — tre foto di attività reali. Servono le liberatorie firmate per ogni ospite riconoscibile.
Da usare durante le visite

«Se state scegliendo una struttura, chiedete se lavora con un'équipe educativa e con quale metodo.» Questa pagina la potete mostrare ai familiari: risponde alla domanda prima che ve la facciano.

Come lavoriamo insieme

Tre modi di iniziare, secondo quanto volete affidarci.

Il livello giusto dipende da quante ore servono e da quanto della vostra area educativa volete che seguiamo noi. Lo definiamo insieme nell'incontro conoscitivo.

 

Presenza

Per chi ha già un'organizzazione e vuole aggiungere ore di qualità senza cambiare impianto.

  • Figure selezionate da noi
  • Protocollo e valori comuni
  • Attività con consegne differenziate
  • Sostituzioni garantite
  • Schede persona e piani individuali
  • Report trimestrale alla direzione
  • Formazione al vostro personale
Il livello che consigliamo

Metodo

Per chi vuole che l'area educativa produca risultati documentati, non solo attività svolte.

  • Tutto quello che c'è in Presenza
  • Audit iniziale della struttura
  • Schede persona e piani individuali
  • Osservazione strutturata mensile
  • Report trimestrale alla direzione
  • Incontri con le famiglie
  • Formazione al vostro personale
 

Gestione

Per chi vuole affidarci l'intera area educativa e riabilitativa, coordinamento compreso.

  • Tutto quello che c'è in Metodo
  • Coordinamento del vostro educatore interno
  • Eventi aperti alle famiglie e al territorio
  • Materiali e contenuti per la vostra comunicazione
  • Reperibilità del coordinatore

Non pubblichiamo un listino: il costo dipende dalle ore e dal numero di ospiti coinvolti. Ve lo diciamo dopo aver visto la struttura, non prima.

I primi 90 giorni

Dalla firma al primo report.

Quello che succede davvero nei primi tre mesi, così sapete cosa aspettarvi e quando.

Giorni 1 – 10

Ascolto e obiettivi

Sopralluogo, incontro con la direzione e con i coordinatori, osservazione di alcune giornate. Ne esce un documento con gli obiettivi concordati per iscritto: da lì in poi si misura rispetto a quelli.

Giorni 10 – 30

Ritratti e rilevazione iniziale

Costruiamo la scheda persona degli ospiti coinvolti e fissiamo il punto di partenza di ciascuno. È la fotografia iniziale: senza, nessun report successivo può dire che qualcosa è cambiato.

Giorni 30 – 90

Attivazione

Calendario avviato, consegne differenziate, osservazione mensile. Nel secondo mese la prima équipe congiunta con il vostro personale: è il momento in cui il servizio smette di essere esterno.

Giorno 90

Primo report alla direzione

Un'ora insieme, con il confronto rispetto alla rilevazione iniziale e le proposte per il trimestre successivo. Da qui decidete se continuare, cambiare livello o fermarvi.

Domande frequenti

Le cose che ci chiedono prima di firmare.

Quanto dura il contratto?

Proponiamo dodici mesi, con verifica al terzo e al sesto. Su periodi più brevi il metodo non riesce a produrre un confronto leggibile: avreste delle attività, non dei risultati. Se dopo il primo report non siete convinti, se ne parla lì.

Serve uno spazio dedicato?

No. Lavoriamo in sala comune, in camera, negli spazi esterni. Uno spazio dedicato aiuta ma non è una condizione: nell'audit iniziale vi diciamo cosa si può fare con quello che avete.

Che cosa serve da parte nostra?

Un referente interno che ci dedichi un'ora ogni due settimane, l'accesso alle informazioni sugli ospiti nei limiti previsti dalla normativa, e la disponibilità dei coordinatori a partecipare all'équipe di revisione. Nient'altro.

Se un collaboratore non funziona con i vostri ospiti?

Lo sostituiamo noi, senza rinegoziare nulla. Il sostituto arriva avendo già letto le schede persona e conoscendo gli obiettivi individuali in corso. È il motivo per cui lavoriamo in équipe e non mandiamo professionisti singoli.

Come gestite assenze, ferie e malattie?

La copertura è nostra. Le ore concordate restano quelle: se manca qualcuno, arriva un'altra persona della stessa équipe, che segue lo stesso protocollo e ha accesso alle stesse schede.

Che rapporto avete con l'area sanitaria e con l'ASL?

Non sostituiamo né duplichiamo funzioni sanitarie. Le scale cliniche restano di competenza del vostro personale sanitario: se volete inserirle nel report, le rilevano loro e noi le affianchiamo agli indicatori educativi.

Nei rapporti con l'ASL forniamo la documentazione delle attività e dei progetti individuali, che è quanto viene normalmente richiesto in sede di verifica.

Come trattate i dati degli ospiti?

La struttura resta titolare del trattamento. Noi operiamo come responsabile esterno, con nomina formale e istruzioni scritte. Le schede persona restano in struttura e nulla viene pubblicato senza liberatoria firmata.

Quanto costa?

Dipende dalle ore settimanali, dal numero di ospiti coinvolti e dal livello scelto. Non diamo cifre al telefono prima di aver visto la struttura: rischiamo di dirvi un numero che non c'entra con quello che vi serve. Dopo l'incontro conoscitivo ricevete una proposta scritta.

Sezione da rivedere con Silvia prima della pubblicazione: le risposte su contratto, sostituzioni, ASL e privacy sono impegni contrattuali, non testi di marketing. Quella sul trattamento dei dati va validata da un consulente privacy.
Contatti

Un'ora in struttura, e capiamo se ha senso.

Veniamo da voi, guardiamo come funziona oggi e vi lasciamo un report di esempio e la scheda del metodo. Se non è la cosa giusta per la vostra struttura, ve lo diciamo.

Prototipo: il form non invia nulla. In produzione va collegato a una casella @oltrecura.it e all'informativa privacy.

info@oltrecura.it
Telefono da inserire

Lavora con noi

Cerchiamo persone, non curriculum.

Lavoriamo tutti con lo stesso protocollo e gli stessi valori. Non cerchiamo chi sa fare attività: cerchiamo chi crede che una persona possa ancora cambiare, a ottant'anni come a venti.

Se è il vostro modo di lavorare, ce ne accorgiamo dalla risposta all'ultima domanda.

«Se mi ami, costringimi a cambiare.»
Prototipo: il form non invia nulla.
Questa sezione è anche uno strumento di selezione: l'ultima domanda filtra da sola gran parte delle candidature non allineate.